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Clienti abituali e tessera fedeltà

Riconoscere i clienti abituali c'è ovunque, la tessera fedeltà digitale dal piano Pro.

Riconoscere i clienti abituali

Flavoso conta a quale visita corrisponde un ordine e lo scrive sul ticket: «ordine n. 7». Nei numeri sta poi quale quota degli ordini arriva da chi torna.

C'è in ogni piano e non costa nulla, perché non costa nulla: è una cifra ricavata da dati che ci sono comunque. Un ospite che riconosci alla settima volta è il canale di marketing più economico che un locale abbia.

La tessera fedeltà

Il locale stabilisce quanti ordini valgono un bollo e che cosa si ottiene a tessera piena. Gli ospiti raccolgono i bolli nel proprio account, nell'app.

Fa parte del piano Pro e superiori, perché a differenza del riconoscimento regala qualcosa.

app.flavoso.com/it/settings/loyalty
La scheda «Tessera punti». In alto l'interruttore «Tessera attiva», sotto «Premio dopo» (tanti ordini completati), l'ordine minimo da cui vale e la scelta del premio: sconto in percentuale, importo fisso o piatto omaggio. In fondo una frase riassume cosa ne esce.

Nessun account nel percorso d'ordine

Per ordinare un account non è mai obbligatorio. Chi vuole ordinare senza, ordina senza. La tessera fedeltà è un'offerta, non un ostacolo.

È una decisione presa apposta contro la strada consueta. Un obbligo di registrarsi prima del carrello costa più ordini di quanti ne porti una tessera fedeltà.

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